ANDREA SANELLI

Ecco la motivazione che mi ha spinto a creare questo sito web

Dopo il diploma, tra dubbi e perplessità, decisi di iniziare a frequentare un corso per diventare disegnatore meccanico. Mentre osservavo tutti i miei amici andare al mare, in vacanza e a divertirsi nel migliore dei modi, dentro di me mi chiedevo se veramente avessi fatto la scelta giusta.

Quando cercavo di capire quale fosse la strada giusta da intraprendere, ricevevo sempre le stesse risposte “Io al tuo posto avrei preferito godermi l’estate”, “Puoi fare tutti i corsi che vuoi ma senza esperienza non vai da nessuna parte”, “Stai perdendo solo tempo”. Di certo non era ciò che speravo di sentirmi dire e le idee divennero ancora più confuse ma ormai avevo già iniziato e non potevo tirarmi indietro.

Dopo aver raggiunto il mio piccolo traguardo e aver ultimato il corso, passai subito alla fase successiva con l’invio del curriculum ad alcune aziende. Ero così entusiasta!! Non solo per la voglia di iniziare a lavorare per togliermi qualche sfizio con i primi stipendi, ma soprattutto perchè stavo per ricevere le prime risposte alla domanda che per molto tempo mi balenava in testa: “Avevo fatto la scelta giusta oppure avevo buttato un’intera estate?”

Durante il colloquio, l’azienda mi riferì che stavano cercando un disegnatore ma prima di arrivare a ricoprire tale posizione avrei dovuto cominciare dalle basi per capire il funzionamento delle macchine e dei componenti che in futuro mi sarei trovato a dover disegnare. “Perchè no? Poi mi risulterà sicuramente più facile realizzare i disegni” pensai tra me e me. Non era certo quello che volevo, però, d’altronde, non avevo alternative. Incominciai a lavorare dando il massimo e cercando di apprendere il più velocemente possibile. Una mattina, il responsabile, con il suo solito modo di fare mi disse: “Puoi seguirmi un momento? Ho bisogno di parlarti”. Il contratto era in scadenza quindi l’argomento della conversazione poteva essere solamente uno. Mentre lo seguivo tutto soddisfatto, mi immaginavo già dietro quella scrivania in legno seduto su una comoda sedia girevole. Finalmente tutti gli sforzi sarebbero stati ricompensati.

“Andrea, volevo congratularmi con te perchè sei una persona molto sveglia che in pochi mesi è riuscita ad imparare cose che altre persone hanno imparato solo dopo anni. Sei una persona molto intraprendente che si adatta a qualsiasi situazione ed è apprezzabile anche il fatto che cerchi di evitare litigi”. Ero felice di aver fatto una buona impressione ma la frase non era terminata, il che era abbstanza preoccupante. “Per fare questo lavoro però bisogna avere più carattere perchè non sempre si può andare d’accordo con tutti i clienti per cui l’ azienda ha deciso di non rinnovare il contratto”. 

Mi è crollato il mondo addosso. Non sapevo che dire. Non mi aspettavo proprio una risposta del genere e nel giro di pochi istanti, anzichè avere le prime risposte, si aggiunsero uleriori dubbi. 

Cosa avevo sbagliato?

Perchè non ero riuscito ad ottenere il lavoro che desideravo?

Avrei dovuto impegnarmi di più?

Avevo evitato di creare problemi all’ azienda pensando di aver fatto del mio meglio e con piena disponibilità, eppure, qualcosa era andato storto.

Non fa niente, riproviamo!

Secondo lavoro e la situazione era pressochè la stessa. La voglia di fare non mancava però l’entusiasmo non era lo stesso. Sarà perchè la promessa da parte dell’azienda fu la stessa ma sembravano mancare le intenzioni e le possibilità di raggiungere l’obiettivo che avevo prefissato? 

Iniziai a sentirmi preso in giro e decisi allora di dare le dimissioni perchè quel lavoro non faceva per me. La sensazione stavolta era anche peggio perchè “il fallimento” lo avevo deciso io, nessuno mi aveva detto che non ero adatto a svolgere quel lavoro. 

La paura aveva preso il sopravvento, non sapevo più che cosa fare. Iniziai a pensare che fare il disegnatore non fosse quello che volevo per davvero. Quando mi avevano detto di godermi l’estate, in fin dei conti, non avevano tutti i torti…Forse avevo davvero buttato un’ intera estate.

C’erano però delle domanda che rimettevano in discussione tutti questi pensieri che mi balenavano per la testa. “Perchè avevo deciso di fare quel corso anzichè andare in vacanza?”, “Perchè continuavo a cercare lavoro come disegnatore?”. Doveva per forza esserci qualcosa che mi attirava e che mi dava soddisfazione, ma non riuscivo a capire cosa.

Ed ecco che nel momento più buio si intravede la luce in fondo al tunnel…Finalmente riesco a trovare il lavoro tanto atteso. 

Dopo i vari colloqui sembrava che l’azienda stesse aspettando solo me. Questa era la volta buona in cui avrei potuto dimostrare a me stesso quello che ero veramente in grado di fare. Frequentare quel corso anzichè andare in vacanza forse non era stato poi così inutile.

Quello che non avrei mai immaginato erano le difficoltà a cui sarei dovuto andare incontro. 

Ero perfettamente consapevole che quella era la mia prima vera esperienza in cui avrei avuto l’occasione di mettere in pratica ciò per cui avevo studiato, però alcune situazioni sembravano impossibili e non avevo idea di come riuscire a risolvere i problemi che mi si presentavano…era interessante ma allo stesso tempo demotivante

Non riuscivo a credere che nonostante avessi frequentato un corso specifico, avrei incontrato delle difficoltà nel fare ciò che avevo sempre desiderato.

Passava il tempo ma non ero soddisfatto…

Forse continuando a fare esperienza qualcosa sarebbe cambiato. Sentivo però che l’insoddisfazione derivava da qualche altra parte… la monotonia di fare sempre la stessa strada per arrivare in quell’ufficio dove avevo a che fare sempre con le stesse persone forse un po’ mi annoiava. Dovevo trovare il modo di stimolare la mia curiosità per rimettermi in gioco e dedicarmi anche ad imparare qualcos’altro che ovviamente era collegato al ruolo che svolgevo. 

Avrei potuto dare seguito al mio lavoro imparando a programmare le macchine utensili e quindi, oltre al disegno, avrei potuto realizzare anche il pezzo fisicamente. L’idea c’era e le intenzioni anche ma mancavano le risorse…Non avevo a disposizione nè macchinari nè tantomeno la possibilità di acquistarli. 

Decisi allora di acquistare una piccola stampante 3D sia perchè aveva ingombri minori sia perchè era più facile da trovare ad un prezzo contenuto rispetto ad una macchina a controllo numerico. Iniziai a fare pratica realizzando oggetti di uso comune per parenti e amici, giusto per capirne il funzionamento che fino ad allora mi era sconosciuto (certo ne avevo sentito parlare ma non avevo mai avuto la possibilità di lavorarci). 

Proprio in quest’occasione mi resi conto che la risposta che cercavo l’avevo sempre avuta davanti agli occhi e non me n’ero mai accorto: la mia voglia di fare non dipendeva dal realizzare dei disegni o dal lavorare in un ufficio, ma veniva alimentata dalla mia capacità di riuscire a risolvere i problemi. Mi faceva stare bene il fatto di aver aiutato qualcuno.

Trovai, infatti, piena soddisfazione quando quegli stessi amici e parenti  mi chiesero di aiutarli realizzando oggetti specifici, pensati e realizzati per andare incontro all’esigenza di ognuno.

Capii allora che potevo, anzi dovevo, ampliare ancora di più questa mia attitudine cercando di aiutare quante più persone possibile e per riuscirci avrei potuto sfruttare i social e il web (così da utilizzarli anche per qualcosa di serio oltre che per passare il tempo).

Anche se trova maggior diffusione al di fuori dell’Italia, sicuramente avrai sentito parlare di stampanti 3D. 

Gran parte delle persone sminuisce ed evita l’utilizzo di tale tecnologia semplicemente perchè non ne conosce le potenzialità

Ma ora dimmi….

Quante volte ti è capitato di non sapere come andare avanti con il progetto su cui stavi lavorando?

Dubbi sull’effettiva riuscita del lavoro e incertezze relative agli ingombri o alle caratteristiche del pezzo di cui si necessita, spesso, portano le persone all’immobilità. Sale il timore di aver commesso qualche errore e di conseguenza non riuscire a rispettare il budget o i tempi previsti inizialmente. Basta infatti una semplice misura errata a dare inizio ai problemi con conseguenti ritardi del progetto. Per recuperare l’inconveniente si accelerano i tempi delle fasi successive e potrebbe sfuggire che la geometria di un particolare è da migliorare per avere una maggior efficienza.

Noi siamo qui proprio per questo!

Possiamo aiutarti nella realizzazione di prototipi e componenti di cui hai bisogno: che siano semplicemente per effettuare uno studio o che vengano utilizzati come prova prima di passare alla realizzazione definitiva, la stampa 3D ti permette di realizzare anche le forme più complesse senza spendere una fortuna.

Se invece hai bene in mente cosa vuoi ma non sai come realizzare il disegno o semplicemente non hai tempo, possiamo pensare noi a dare forma alla tua creatività! In questo modo puoi evitare di rimetterti a studiare o frequentare corsi per acquisire le skills necessarie ma soprattutto puoi risparmiare tempo da dedicare ad altre attività

Risorse

Se anche tu vuoi iniziare a divertirti con la stampa 3D mi permetto di consigliartene qualcuna che per chi si trova alle prime armi hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo. Sono tutte dotate di livellamento automatico che ti eviterà un sacco di problemi

  • Se hai a disposizione un budget limitato ti consiglio la Creality Ender 3: piccola, economica ma con ottime potenzialità
  • Se invece hai grandi ambizioni e vuoi dare libero sfogo alla tua fantasia questa è la stampante giusta per te Anycubic Kobra 2 Max
  • Se invece vuoi qualcosa di più professionale la Creality Ufficiale K1 Max soddisferà a pieno le tue esigenze con elevate velocità di stampa, doppio raffreddamento e collegamento in rete per il monitoraggio anche da remoto
 

Per quanto riguarda i materiali di stampa, ti consiglio di andare a leggere l’articolo dedicato sul blog in cui troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno

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